Mobili di architetti e progettisti torinesi, 1945-1965

Presentazione del libro e mostra flashmob
Mercoledì del Design 12 dicembre 2018, 18:30-20:00

Un Mercoledì dedicato alla presentazione del volume Mobili di architetti e progettisti torinesi, 1945-1965  di Davide Alaimo.

Per la sola serata sarà allestita una mostra flashmob di mobili e oggetti d’epoca progettati dai protagonisti del libro in questione che è così articolato:

 

Prefazione di Laura Castagno

-272 pagine,

-807 foto a colori e bianco-nero,

-La prima ricostruzione illustrata della mostra Il mobile Standard realizzata nel 1946 presso la Pro Cultura Femminile sotto la direzione artistica di Felice Casorati e l’organizzazione di Paola e Gino Levi Montalcini.

-Un’indagine sul mobile neoliberty torinese.

-44 architetti, da Albertini a Zuccotti.

-30 tra aziende, artisti e artigiani.

A partire dall’ottobre del 1946, con una eroica mostra alla Pro Cultura Femminile, il disegno del mobile torinese ha affermato il suo straordinario valore creativo.

Architetti e progettisti si sono resi protagonisti di un periodo, il ventennio dal dopoguerra al 1965, contraddistinto dalla necessità di nuovi edifici e nuovi arredi, unita alla voglia di cambiamento e alla fiducia nel futuro.

Anche il piccolo professionista poteva rivolgersi all’architetto per farsi disegnare l’arredamento completo della propria abitazione o del proprio studio. Una fitta rete di artisti, artigiani, piccole e medie aziende si sarebbe poi fatta carico di realizzare con abilità e passione il progetto, concorrendo alla realizzazione di mobili unici di altissima qualità tecnica e formale. Una modalità creativa favorita dal circolo virtuoso che univa la capacità progettuale all’abilità costruttiva dell’artigiano, aspetti di un mondo completamente scomparso e quasi difficile da immaginare oggi.

Alcune avvisaglie del nuovo modo di abitare si erano avute già durante il periodo bellico, soprattutto sulle riviste specializzate in cui il tema della ricostruzione era molto sentito, ma il pubblico cui era rivolto il nuovo stile era costituito da una élite colta e abbiente.

Dopo il 1965 invece la produzione seriale prenderà il sopravvento sul mobile esclusivo, il nome del progettista e del produttore diventeranno frequentemente uno status symbol, la nascita di nuove correnti artistiche, la sfiducia nel modernismo e nel razionalismo, insieme alla contestazione e alla nuova congiuntura economica, modificheranno profondamente il mondo dell’arredamento e l’idea dell’abitare.

La ricerca presso discendenti ed eredi di archivi professionali sopravvissuti al tempo ha permesso finalmente di attribuire la paternità di mobili di cui fino ad oggi si poteva apprezzare solo la qualità progettuale: centinaia di immagini e disegni, in massima parte inediti, permettono infatti di riscoprire e valorizzare un periodo storico altrimenti destinato ad un inevitabile oblio.

 

Gli architetti e i progettisti presi in esame in questo studio sono: Amedeo Albertini, Ottorino Aloisio, Giovanni Astengo, Gino Becker, Franco Berlanda, Carlo Alberto Bordogna, Roberto Bottinelli & Uberto Serra, Ada Bursi, Paolo Caliari, Franco Campo & Carlo Graffi, Gualtiero Casalegno, Laura Castagno, Paolo Ceresa, Giorgio De Ferrari, Nicolaj Diulgheroff, Enzo Dolci, Francesco Dolza, Giovanni Ferrabini, Tullio Finzi, Roberto Gabetti & Aimaro Oreglia d’ Isola, Ferruccio e Riccardo Grassi, Sergio Jontof Hutter, Sergio Jaretti Sodano & Elio Luzi, Gino Levi Montalcini, Massimo Lusso, Otto Maraini, Federico Merlotti, Carlo Mollino, Aldo Morbelli, Domenico Soldiero Morelli, Leonardo Mosso, Nicola Mosso, Mario Oreglia, Mario Passanti, Enrico Pellegrini, Giorgio Raineri, Mario Federico Roggero, Augusto Romano, Joseph Rosental, Ettore Sottsass, Giglio Tarone & Sandro Bigliani, Norberto Vairano, Enzo Venturelli, Giovanna Maria Zuccotti, Gian Pio Zuccotti e Maria Carla Lenti.

I produttori dei mobili sono:

Apelli & Varesio, Emanuele Astengo, Ettore Baiano eredi, F.lli Bergallo, Francesco Bisacco, Pietro Boggetto, Francesco Boglione, Flli. Boschis, Fratelli Caliari, Victor Cerrato, Cristal Art, Colli, Cucchi & Sola, Del Campo, Napoleone Doro, Enrico-Bena, Home, ICLEA, L.I.L.E.A., Marcelletti, Merlotti, Riccardo Moncalvo, Moretti, Resinflex s.p.a., Rotan Tropique, Steffenino, F.lli Tesio, Ugo Trevisan, Gian Paolo Zaltron.

 

Ingresso libero e gratuito, per info Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.